“Tempesta”

The Poem

Tratto da “Squali Arboricoli” (2014) Streetlib Publishing

Dolce e amaro, al cadere strano,
Piangevi al sorger ‘sì diverso.
Quant’ancora bagni invano;
Ti fisso, pensando incerto,
Nemmeno io so che provo
E sei altra nuvola ancora.
Poi dormirò nel tuo rovo,
Come sempre, senza mora.

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