“Tarlo (Forse Sara)”

The Poem

Tratto da “Maree Oniriche” (2016) Streetlib Publishing

Sara, che cambia un altro anno ancora
Dopo tutti quelli che hai già preso?
M’hai reso diverso, un’altra persona
Ma forse qualcuno che temo

E parlo del niente con mille discorsi
Vivendo un presente di lieti ricordi,
Di te che m’ignori e io non molto meno,
La coda dell’occhio ti stringe la mano.

Pioveva a settembre, di nuovo, da sempre
Anche sotto l’ombrello che ho rotto nel vento
Eppure m’ha fatto più male un istante
Con te che fin troppi anni in buio silenzio.

Sara, che cambia se ora non parlo
Se cambio nazione o se cambio la faccia?
Sara, come mi levo da dentro il tarlo?
Sara, che vuoi che io faccia?

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