Esperimenti

The Story

Il plotone Nord segnalò il via libera con il fumogeno verde, sebbene l’assenza
di esplosioni e urla nei dieci minuti precedenti non avesse fatto preoccupare il plotone
Ovest che ora, dopo il bengala colorato, si sarebbe apprestato a stringere verso il costone
della montagna per raggiungere i compagni. Visibile nel cielo, parzialmente coperto dai
rami e da qualche sbuffo di vapore, il dirigibile direttivo del comandante Thelir
illuminava, con il grosso faro, il punto d’incontro.

Photo by Snapwire on Pexels.com
Continua a leggere “Esperimenti”

Indizi

The Story

I gomiti appoggiati sul freddo metallo della ringhiera cominciavano a patire il peso del
professor Carrier e lo costrinsero a distogliere lo sguardo dai pesci annoiati che si
trascinavano lenti vicino ai pilastri del ponte. Tirò giù le maniche della camicia fino al
polso e riabbottonò i polsini; si era scordato l’orologio quella mattina, nella fretta di
riuscire a non perdere un secondo dell’ultimo giorno di lezione prima del weekend.

Continua a leggere “Indizi”

Marianne

The Story

18 aprile 1912

«Kamille, avevi mai visto niente del genere?” disse Mak dopo quasi mezz’ora dall’inizio
del viaggio. La ragazza tolse lo sguardo dal finestrino e si voltò sorridendo per rispondere
ma non riuscì a dire nulla. Entrambi tornarono a guardare oltre il vetro.
L’Airship Marianne II stava sorvolando a velocità moderata le campagne settentrionali e
il forte rumore delle eliche posteriori pareva non turbare nessuno a bordo, sebbene
l’assistente di volo fosse costretta a sporgere l’orecchio e chiedere chiarimenti più volte
quando un passeggero le domandava qualcosa.

Continua a leggere “Marianne”

Hohensalzburg

The Story

Salisburgo, 1541
Sotterranei della Fortezza Hohensalzburg

«Cominciavo a chiedermi se le mie indicazioni non fossero state troppo sintetiche…» iniziò la voce nel buio della cripta, accompagnando il cigolio della porta in legno malconcia. Due sagome presero forma sull’uscio illuminato solo da due grossi e deboli ceri ai lati della stanza.
«Il nauseante odore della tua colonia impregnava tutto il cunicolo: era impossibile perdersi.» disse una delle figure appena entrate, con un accento palesemente straniero.
Al fondo della fredda cripta in pietra, una sedia in legno strisciò sul pavimento ghiaioso e l’ombra di un uomo si schiariva alle tenue fiammelle delle candele: il volto si colorò di un rosa pallido, le folte ciglia aggrottate erano sospese su occhi vitrei e seri, lontani dal piccolo naso rosso e dalla bianca bocca contratta in una smorfia.

Photo by Rodolfo Clix on Pexels.com
Continua a leggere “Hohensalzburg”

Cloutpark

The Story

Quando l’ombra nera apparì intorno al contorno in legno della porta della taverna, il silenziò cadde lungo i tavoli e sulle facce dei commensali si dipinse un’espressione di indisposizione e timore. La reputazione di Helmut Vinker lo precedeva in ogni anfratto della nazione. Conosciuto anche con il soprannome più che adeguato “la Macchina da Morte”, l’energumeno aveva imparato ad apprezzare ogni sfaccettatura malvagia e non vera a riguardo. I contorni fisici dell’uomo si delineavano lentamente mentre i deboli raggi rosati del tramonto penetravano dalle finestre sporche del Cloutpark, sporcando l’alone di buio che si trascinava addosso. Il lungo e spesso mantello polveroso che teneva sulle spalle dondolava a ogni pesante passo e un tintinnìo ferroso soffocava sotto gli strati di tessuto che gli coprivano il corpo, dal collo a metà coscia.

Image by Xanathon
Continua a leggere “Cloutpark”

Il Mercato di Newlee

The Story

Il dissestato viale di sampietrini si snodava tra le strette viuzze del paesino, abbracciando ogni anfratto, tra un germoglio verde che sbucava dalle fessure e un mozzicone di sigaretta che ancora non aveva sentito addosso le suole delle scarpe dei passanti. Il mattino era tiepido, velato di cotone grigiastro dalle sfumature pesca che andavano pian piano a cancellare dal cielo lo spicchio di luna.

Image by Brewminate
Continua a leggere “Il Mercato di Newlee”

I Titani di Chesterfled

The Story

Dal bordo del precipizio, Klaus osservava la distesa fumante di ciottoli rossicci che pareva perdersi fino all’orizzonte, soffocato da una nebbia grigia, densa e macabra. Frammentati nella nebbia, i contorni dell’armata meccanica sostavano trepidanti, sfoggiando tremolii abbaglianti. Ne scorgeva circa un centinaio: giganti di metallo a quattro ruote, spinati da armi da fuoco, sproporzionati rispetto al resto del paesaggio desertico che li divideva da lui.

Image by Farkwhad on DeviantArt
Continua a leggere “I Titani di Chesterfled”

Miraggio

The Story

Intertwining: A French Girl’s Mirage

La riva del fiume brillava tra le minuscole gocce di rugiada sui denti di leone e i riflessi rossastri che l’alba dipingeva sull’acqua ancora assopita. Una brezza fresca accarezzava le guance dei due ragazzi seduti sull’erba umida, avvolti da un silenzio irreale.
Marie vestiva la sua maglietta preferita, a maniche lunghe, con righe orizzontali azzurre e bianche che cadeva fin troppo lunga sopra i jeans strettissimi.
Leonard, invece, aveva indosso solo una t-shirt completamente nera e un paio di pantaloni in cotone bordeaux.
I due fissavano le piccole onde concentriche create dagli insetti che si posavano sulla superficie del corso d’acqua, le parole ancora chiuse nel sonno della breve notte prima.

Photo by Pixabay on Pexels.com
Continua a leggere “Miraggio”

Brandello #65

Torni nel Fumo

Torni nel fumo che stanco mi scappa,
E mi fissi con indifferenza;
Quasi per gioco mi accingo a pensarti,
Quasi per sbaglio mi perdo in parvenza;
Crolli nel foglio che bianco mi osserva
E dici soltanto parole già dette
Come un messaggio nascosto,
Come fossero frasi perfette
E vivi nel mondo che ora disegno,
Corde sul legno, lamenti,
Forse i poeti ne hanno parlato,
Forse son mie’ vecchi patimenti,
Stracci di un cuore che mi comanda,
Che ignora ragione
E so che nel buio dovevo restare
E so che dovevo soltanto scordare.


Tratto da “Ali” (2014) Streetlib Publishing

Torni nel Fumo

Photo by Pixabay on Pexels.com