“Secondi d’Attesa”

The Poem

Principi e ventiquattrore
Stonan sul grigio cinereo dell’ire
E tornare, il vociare, il tubare
E il fumare del controllore;

Qui le storie s’intreccian per caso,
Mi raccontano frasi a metà
Tra una vecchia vestita di raso
E un maestro d’asilo di Pra;

Faccio finta di scriver sul serio,
Sopra un marmo di mille anni fa
E scruto un gagno col fascio littorio
Tatuato sul braccio, che pena mi fa.

Scroscia il tempo con il cigolare
Soffocato di un trolley cremisi
Mentre sento una voce annunciare
Il mio treno con accenti felici.

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