“Scogli”

The Poem

Tratto da “Canzoni D’Inverno” (2016) Amazon Publishing

Groviglio di dita inquieto,
Conscio del dover trascinare
Il resto via dal pungere
Spietato del roveto
Che dal palazzo di scogli
Lo strinse quasi d’amore
Per non farlo cadere
Come limone su fogli.

Dov’è lo studio adesso
Che senti i pesi
Dei quesiti appesi
Come te al filo del fosso?
E forse ché sei sporto
All’imbrunire d’un porto
Di parole di conforto
Che sai che Dio ebbe torto.

Macigni di eterno vissuto,
Gelidi, al dover trascinare
Noncurante del pungere
Astuto del roseto
Che dal suo vetro scorge
E lo invidia, il mare
In cui voleva cadere
In schiuma, risa e morte.

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