“Qui Auget Scientiam Auget Et Dolorem”

Le mie madeleine proustiane affogate nel Jack,
Filtra dalle persiane un altro triste weekend
Tra cenere e zanzare, al buio la silhouette
Di una versione di me che non sa vivere
E tra lo specchio e le noie
Mastico merda e bugie,
Abitudini e paranoie,
Forse troppe fobie
E tra un sorriso ed un cappio,
Tra il caffé ed il tabacco,
Con la faccia nel fango,
Non capisco più un cazzo.

Un’altra sigaretta tra la luna e un falò,
Una notte da vignetta e parli di Chamfort
Io quasi il tuo Schopenhauer coi suo’ contro e i suoi pro,
Mi chiedi che vuole dire e io che cazzo ne so.
E tra lo specchio e le noie
Mastico merda e bugie,
Abitudini e paranoie,
Forse troppe fobie
E tra un sorriso ed un cappio,
Tra il caffé ed il tabacco,
Con la faccia nel fango,
Non capisco più…

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