“Marzo”

The Poem

Tratto da “Maree Oniriche” (2016) Streetlib Publishing

Siede il sole di marzo sui ciuffi marroni
Della mimosa che nessuno vuole
E si spegne su stanchi ubriaconi
Attaccati alle panche delle scuole.

Canta il sole di fine settimana
Tra la frutta lucente di via Martiri
Dove passeggia la mia figura aliena
Spiata dai passanti madidi

Ma il vento che vive qui intorno
Non teme le rime di disgusto
Che rumino durante il suo affondo
Tra i capelli che sposto e risposto.

Il sole qui è timido e stanco
Tra i rami sorretti dal niente
E sul mandarino appeso, già bianco,
Che del suolo resta indifferente.

Vociare di vite da coltivare
Dopo un regal sentiero di mattoni,
L’odore di chi sa immaginare
Il senso e i profumi di queste canzoni.

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