“Le Quattro”

The Poem

Tratto da “Squali Arboricoli” (2014) Streetlib Publishing

Seducente scende la sera,
Il ricordo del male,
Di carri colmi di cera
E d’istinto animale;
S’affaccia nel nulla
Il pallore sfocato,
Stancamente si culla
E piango irritato
Ché forse non mente
Sapendone il verbo
Che tanto s’arrende
Al verso che estendo
Come quando tu piovi,
Lucendo d’amianto,
Serrata mi smuovi
Da un’ultimo canto
Corvina e ghiacciata,
Cortine di fumo,
Un’altra risata
Celata nel grumo
Dal sapor di menzogna
Che annaffio con cura
Dalla rigida gogna
Cui non ho paura;
Se abitudine insegna
E tempo mi stanca
La mente si arrangia
A un’altra costanza,
Castelli di fini,
Serpenti di tela,
Astratti confini
Di un’ultima sera.
M’arriva come un lampo,
Come un infarto,
Dicon posso farlo,
Che ha senso tentare,
Che basta un ricordo
A farmi parlare,
Che nulla ho da perdere
E orgoglio non vesto
Che con questo incedere
Con sogni io resto
Ché tanto m’ha ucciso,
Ché senso non ha
E comunque sorrido
Tra i miei boulevards
Ché forse m’aspetta,
Che forse lo sa;
Amor non ha fretta,
Amor non ha età
Ché sangue ne ho ancora
Per scrivere testi.
Le quattro, è l’ora
Per restar desti
Che Amor non ha sonno
E ti immagino dormire.

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