“Fallimento”

The Poem

Tratto da “Maree Oniriche” (2016) Streetlib Publishing

Ricomincio dalle ceneri ancor calde
Di un fallimento prevedibile,
Le speranze un po’ meno salde
E le risposte un po’ più satiriche.

Sono nato per perdere, per fingere
Che vada bene, che non sia stupido
Ma che sappia trovar conforto nel ridere.
Sai ch’ogni classifica necessita l’ultimo.

Si, son io, sempre io, teso
A ricercar ragioni e colpe,
Ad indagar su chi possa aver preso
Il mio trono dorato nel golpe.

Ricomincio dal fondo ancor macchiato
Degli errori che a fiotti scappano,
Il morale appena ammaccato,
Le speranze che di nuovo esplodono.

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