“Corrispondenze”

The Poem

Tratto da “Canzoni D’Inverno” (2016) Amazon Publishing

Corrispondenze stantie, pur futuristiche,
Scivolan pei giorni lunghi e uguali
E sì che le spalmo su mode artistiche
Ma neanche i libri mi curan ‘sti mali
Perché ben pochi ne han già parlato
E sicuramente non con il fuoco
Che appicco se grido strisciando il selciato
Di carta e grafite versata per gioco.

L’androne gioisce al mio eco ancora
Oggi che salgo più lento e lontano
Al brusio d’un’attesa che docile irrora
Crudele comunque, il suono del piano,
Tra i soliti gesti, le spine alle tempie
Che dici son solo ferite impreviste
E il corso del tempo man mano riempie
La mia vasca bianca di rime sinistre.

Se avessi un paio d’ali mistiche
O come Icaro, ma sempre ali,
Forse solo alte capacità balistiche
Per precipitarti tra le mani;
Per forza, poi, non ne han mai scritto
E di sicuro recitato ovunque
Se all’or di un tuffo a capofitto
Nessuno arriva mai al dunque.

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