“Indossamenti Circensi”

tratto da “La Sostenibile Pesantezza dell’Avere” (2014)Otto

Oggi Mario non c’è quindi voglio parlarvi di Baldo.
Va beh anche se ci fosse vi parlerei comunque di Baldo.
Baldo era un ragazzo non troppo sveglio, soprattutto quando dormiva.

Photo by Lu0103zuran Cu0103lin on Pexels.com

Lavorava presso un notaio, come addetto alla pulizia dei pavimenti.
Non era il migliore lavoro del mondo ma se lo faceva andare bene anche perché viveva da
solo.
Viveva talmente solo che a volte lo specchio non rifletteva la sua immagine per paura di
vedere un altro volto dentro la sua casa.
Purtroppo, per fortuna, un giorno o forse due, Baldo incontra una ragazza, la ragazza dei
suoi sogni.
Dopo qualche mese di stalking, Baldo riesce a farsi dare il suo numero.
Di scarpe.
Con quello, va a comprarle un paio di guanti, nel più vicino negozio di cappelli.
Uscito dal negozio con una sciarpa decide di portare il giubbotto alla sua nuova fiamma.
Questo però prende fuoco.
Si salvano solo i pantaloni che erano in omaggio con tre paia di calze.
Decise quindi di portarle la camicia sperando che le piacesse.
Nel camminare verso casa si accorse di star usando il passato remoto.
Tornato al presente storico controlla la segreteria e continua verso la casa della ragazza
dei suoi sogni, con un mazzo di bracciali.
Lungo il camino trova dei carboni ardenti e un ragazzo del circo che vi salta sopra.
I due fanno amicizia quando scoprono di avere in comune un dito.
Il ragazzo del circo si offre di accompagnarlo fino alla casa della ragazza ma non oltre.
Baldo accetta senza ascia.
Quest’ultimo era contento finalmente di poter dichiarare il proprio amore alla donna che
amava.
Ma prima avrebbe dovuto portare la calzamaglia alla ragazza dei suoi sogni.
Il ragazzo del circo intanto rivela a Baldo di essere un sarto, uno di quelli bravi, quelli che
riescono a tappare il buco dei tuoi pantaloni anche se non glieli porti. Uno di quelli talmente
veloci che i ditali li facevano mettere a quelli intorno per evitare scintille nella foga del loro
cucire.
Baldo era affascinato da quel lavoro.
Lui che aveva sempre e solo lavato per terra.
Lui che la scelta più grande che poteva fare era candeggina profumata o classica.
I due arrivano alla porta della ragazza dei sogni e Baldo bussa al campanello.
Lei gli aprì in un lampo e poco dopo iniziò a piovere. Alla vista dell’amico di Baldo, la
ragazza impallidì ed ebbe un conato di vomito.
“Tu sei un acrobata del circo??” Chiese la ragazza visibilmente scossa.
“Certo.” Rispose il ragazzo del circo visibilmente ragazzo.
“E scommetto che sei pure sarto!” Disse ancora la ragazza visibilmente dei sogni.
“Esatto. Sarto di Sartegna!” Disse il ragazzo del circo visibilmente.
In preda all’emozione, il ragazzo fece un balzo all’indietro e una capriola.
Baldo applaudì visibilmente turbato per essere tornato al passato remoto.
La ragazza invece cadde per terra, esanime.
“Oh no.. lo sapevo..” disse il ragazzo del circo con una voce gialla.
“Che è successo?” Chiese Baldo scioccato mentre le cercava il battito nel polso della
gamba.
“Mai sentito parlare di sarti mortali?”

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