“Cardiopalma Dondolante”

tratto da “La Sostenibile Pesantezza dell’Avere” (2014)Capitolo Sei

18 gennaio, anche se sembra il 19.

Sedevo guardando il finestrino ma senza che se ne accorgesse.
Fuori il mondo correva veloce e mi chiedevo dove stesse andando.
A quanto pare nella mia direzione opposta.
Cercai il biglietto nella tasca ma non le conoscevo ancora come il palmo delle mie mani e
non lo trovai. Vi trovai un palmare.

Photo by Gratisography on Pexels.com

Quello sì che lo conoscevo bene.
Quello che mi stupì fu che trovai anche una palma.
E non una qualunque.
Era la palma da datteri che da piccolo usavo come scala per salire sul tetto.
Beh, la rimisi in tasca.
Mi guardai intorno.
Il mio vagone era vuoto.
D’altronde era proprio mio.
Me l’aveva regalato mio zio a natale.
Non male come regalo.
Di sicuro non me lo aspettavo.
Intendo lo zio.
Nessuno lo aveva invitato a casa quel giorno.
Il regalo si, me lo aspettavo.
Forse perché per 15 anni mio zio mi continuava a dire “…quando farai 24 anni ti regalerò
un vagone di un treno!”
Scomodo comunque da portarmi dietro.
L’avrei messo in tasca ma avevo già la palma.
Decisi di studiare il palmo della mia mano durante il viaggio in modo da conoscere meglio
anche le mie tasche.
Meno male che l’indice sapeva indirizzarmi sulle parti giuste da leggere.
Arrivai a metà e misi il segnalibro sul medio.
Forse anche in modo volgare.
Poi mi misi a pensare.
Poi smisi.
Dopo un po arrivò il sonno ma lo buttai fuori.
Era il mio vagone personale questo.
Non che mi facesse piacere essere rude ma avrei preferito essere Rudy per una volta.
Giusto per comportarmi male con qualche signora e sentirmi dire “Ehi Rudy! Che modi
rudi!”
Un piccolo desiderio che ho fin da piccolo.
Quello che mi scoraggiava era il sedere.
(Non voglio essere volgare)
Era scomodo.
Non so mai come sedermi sul treno.
Finisce sempre che decido per stare in piedi.
Si. Anche se il vagone è vuoto.
D’altronde non potevo chiedere allo zio di mettere dentro anche una poltrona.
Ci aveva messo 15 anni per permettersi un vagone. Non volevo essere pignolo.
Sentii un lamento provenire dalla mia tasca.
Vuoi vedere che c’erano anche animali sulla palma? Tirai fuori il palmare col palmo della
mano.
Poi estrassi la palma.
Poi frugai ancora più a fondo e sentii qualcosa di molle.
La tirai fuori.
Cosa?? Giorgia Palmas??

Photo by Toni Cuenca on Pexels.com

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