“Perfezionamenti Pleonastici”

tratto da “Come Se Non Fosse Successo Niente” (2011) – Capitolo 12 – TBD

Mentre scoprivo, con un lieve dispiacere, che il telegiornale delle quattro del mattino ha le stesse notizie del giorno prima, mia moglie correva per la casa in preda a raptus di follia acaricida, con un piumino in mano che ad ogni transito sentivo miagolare di dolore lasciando una scia di polvere che dopo qualche secondo veniva riassalita dagli stessi panni cattura polvere.

Appena vidi la creatura che avevo sposato ferma davanti alla finestra come a calcolare seguendo le stelle quante ore rimanevano alla partenza, mi schiarii la voce e chiesi “…posso tornare a dormire ancora qualche ora?”
Il suo volto, guardandomi, emanava scie di fumo che avrebbero preoccupato un qualsiasi dottore con almeno dieci minuti di esperienza nel settore. I suoi occhi fissavano i miei e mi facevano male. Male fisico.
Prese un respiro lungo. Poi disse “Se tu vai a dormire io faccio il letto con te dentro e guai a te se ti muovi o scendi e me lo disfi prima della partenza. Ma cosa credi? Che mi sveglio a quest’ora così tanto per fare? Lo sai quanto ci tengo che la casa sia in ordine mentre siamo via?”
Eh si, così i ladri entrano e trovano ordinato. Rubano ma almeno parlano bene di noi agli altri ladri. Ma porca miseria. Mi rimisi a fare zapping tra un film in bianco e nero del 1845 e una pubblicità di sei ore su un affetta insalata rivoluzionario a soli 99 euro se si chiama entro le sette del mattino e si paga con carta di credito. Ma chi soffre di insonnia che guarda di notte in tv?
“Pensa a farti la barba e a lavarti, invece.” Mi disse lei con un tono di sufficienza che ricordo aver sentito solo all’asilo quando sbagliai per un due mesi di fila a scrivere il mio nome.
“Ma sono vestito…” tentennai.
“E quindi? Ce li hai saldati addosso i vestiti? No fammi capire, non ti lavi? Vuoi che ti compro il manuale di come ci si spoglia a 30 anni?”
Strano che in quel momento, la pubblicità del manuale sullo spogliarsi passasse sullo schermo.
Andai in bagno a lavarmi e a farmi la barba.
Nemmeno l’acqua della doccia che scorreva copriva il rumore dell’essere che si muoveva nelle altre stanze. Udii rumori metallici. Probabilmente ora stava smontando il frigo per pulirne i condensatori. Frigo che poi rigorosamente viene spento.
Uscii dal bagno e mi rimisi sul divano.
“Alzati.”
Mi alzai, lei passò il suo Swiffer o qualunque cosa fosse ormai quel piumino senza vita nè dignità.
“Non provare a sederti.”
“Ma…”
“Ho appena pulito…non provare a sederti o rifai tutto tu….”
“Beh poi pulisco io allora…”
“Se, va beh, ogni volta che pulisci tu devo poi ripassare io..”
E se ne andò.
Rimasi in piedi, stando attento a non toccare niente, mentre quel turbine catturapolvere si muoveva incontrollato per la casa. La tv mi teneva compagnia. Magari mi avrebbe distratto. D’altronde mi rimanevano “solo” altre cinque o sei ore.
Magari mi avrebbe dato un’idea.
“Toh, una pubblicità di balestre…. otto zero zero… sei… otto…”

Photo by Nick Demou from Pexels

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.